Il Branco del Casco

UNA PIAGA TUMORALE DELLE PROVINCIE NAPOLETANE

  

Quello che scrivo è una cosa che rappresenta a pieno l’inciviltà e immondo abisso che una parte degli adolescenti dei paesi vesuviani sta mostrando. Questa persona che ci scrive aveva sentito parlare di questo gruppetto di 6/8 elementi, che armati di caschi, branditi come rudimentali Mazze da guerra medioevali, provocavano, minacciavano, ragazzi e ragazze di ogni età. La loro tecnica è sempre la stessa, se si trovano in minoranza numerica uno di loro si mette al cellulare e chiama il resto della squadra punitiva, si armano con i caschi, per poi accerchiare il soggetto da colpire, iniziano con insulti, aspettando una reazione cosi da avere anche l’alibi morale dell’autodifesa, essendo tutti minorenni, sanno che se anche ricevono una denuncia, essi sono protetti dalla loro giovane età, si dice che questa è l’età dell’innocenza, ma che innocenza può avere un ragazzo di 16/17 anni che cerca di colpire, ferire, aggredire, infliggere danni e dolore ad un povero cristo qualunque? Bene ritornando a noi, queslla sera, un uomo è stato vittima di questa banda di perdenti, tutto è iniziato, mentre attraversava la strada per raggiungere l'arenile, se non è che un ragazzo in motorino, con una ragazzina seduta dietro, senza casco per giunta, stava per investirlo, lo guarda e gli dice, passa pure visto che hai fretta, ammetto che il tono fosse sarcastico, poi si dirige alla ricerca di alcuni amici, non trovandoli si fà un giro, al ritorno si ferma a parlare con un amico e vede con la cosa dell’occhio quel ragazzo di prima con un casco grigio chiaro in mano, per ora la cosa non desta problemi se non che nota che lo guarda e vicino a lui arrivano altri due, con caschi, estrai il cellulare e chiama guardandosi intorno con fare circospetto, qui il sesto senso lo avvisa del pericolo e capito che il branco del casco vuole lui, volendo poteva accettare lo scontro male che vada ad un paio poteva picchiarli e fargli molto male, il problema era il fatto della loro minore età, anche se sarebbe stata legittima difesa essendo minori in ogni caso avrebbe avuto torto, quindi ha deciso di andarmene, ma dopo 5 minuti se li ritrovò dietro che cercano in ogni modo di farlo fermare, ma lui proseguì non curante del gruppetto, ma poco oltre becco di nuovo il biondino che stava per investirlo, lo minaccia, gli dice fermati, ma lui non lo ascoltò, dice al branco apriteli, accerchiatelo, la prima botta datela in faccia, la situazione diventa critica, non curanti della folla sulla strada, e della totale indifferenza, si trova costretto a camminare sulla strada con le macchine che passano, provano a seguirlo, ma per fortuna un motorino per poco non lo mette sotto, per fortuna lui penserà, io invece penserei peccato. A questo punto lui preda continuò a divincolarsi finchè non arrivò in un pub, messo alle strette prende il cellulare e per errore invece di premere il tasto per chiamare la polizia mette la foto camera e immortalo il viso del biondino, lui appena vede che ha il cellulare in mano e vede che è inquadrato scappa come se avesse visto il diavolo in persona, che avrà pensato? Mi ha fotografato? Adesso sono identificabile, adesso posso passare un guaio, grazie alla gentilezza della proprietaria, e questo dimostra la solidarietà delle persone, gli viene offerto qualcosa per tirarsi su, mentre fuori il branco gira avanti e indietro come lupi intimiditi dalle fiamme, era forti sapendo di essere impuniti, adesso hanno paura, temono che arrivi la polizia, oppure i carabinieri, il biondo si fa coraggio ed entra sempre brandendo il casco come se senza il casco in mano non è nessuno, come se non avesse questo strumento in mano non fosse un uomo, per chi usa oggetti non è un uomo, è solo un vigliacco che teme il confronto, ed allora minaccia ancora, cancella quella foto gli dice, mette le mani addosso sperando di prendere il cellulare, ma è fermato da un cliente allora scappa, poi torna, minaccia ancora, urla, sembra quasi disperato, la sua faccia non era più quella di uno che vuole far del male, ma sembra quella di uno che ha paura, paura che adesso è identificabile e quindi può rischiare anche se minore, un accusa di aggressione, aggravata dal fatto che erano in gruppo quindi è anche contestabile il reato di complicità a scopo di aggressione, se poi mettiamo che è l’unico identificabile la cosa è rischiosa per lui perché se preso dovrebbe fare i nomi degli amici, a questo punto chiamà il 113, ma non accorrono, poi chiama i carabinieri e loro dopo aver preso i miei dati gli dicono che avrebbero mandato una pattuglia in zona, ma dopo 1 ora e 20 minuti niente, la proprietaria vedendo che si sono allontanati gli consiglia di tentare una fuga lui lo fà, si infilo nei vicoli che conosce abbastanza bene e miracolo superà le pattuglie del branco, tornando illeso nel suo appartamento dove si accinge a scrivere questo resoconto sul BRANCO DEL CASCO. Mi chiedo perché in un paese civile debbano accadere di queste cose, ragazzi che per noia ho solo voglia di far del male si comportano cosi? Polizia e carabinieri che non intervengono se sei ferito magari agonizzante e loro sarebbero stata la sua unica salvezza, a questo punto sarebbè già bello che morto. Comunque in guardia dal branco del casco, la foto del biondo lui la ha allegata all'email del suo resoconto e con la postilla di decidere noi se piazzarla oppure no., ma è un minore, preferiamo che la persona vittima di questa aggressione faccia una regolare denuncia e la alleghi agli atti. Questa ulteriore riprova che l'evoluzione umana in questo caso non conta, perchè qui si parla di regressione a livello bestiale, eh in fondo la nuovo generazione in molti casi è di nuovo in regressione animale, in un mondo dove conta solo l'immagine, che cosa serve avere anche cervello?

Web Lucifer

ESCI